Se hai una piccola attività, probabilmente avrai pensato almeno una volta: "Come faccio a competere con Amazon?". Che tu venda online, in negozio o su entrambi i canali, c'è una buona probabilità che Amazon si sovrapponga ad almeno una parte del tuo mercato.
Il marketplace più grande del mondo ha le mani in pasta in molti settori: ecommerce, logistica, pubblicità, infrastruttura cloud, private label, intrattenimento e non solo. Quando un'azienda è presente ovunque, è facile pensare che sia imbattibile, ma non è esattamente così.
Questa guida analizza 12 dei principali concorrenti di Amazon in vari settori e spiega come fanno a conquistare i clienti, spedire gli ordini e proteggere i loro guadagni. Continua a leggere per scoprire come usare le loro stesse strategie e costruire un business in grado di competere con i giganti del settore.
I 12 principali concorrenti di Amazon
- Negozi online
- eBay
- ePRICE
- Temu
- Flipkart
- METRO
- Alibaba Group
- Otto
- JD.com
- Netflix
- Rakuten
- Concorrenti regionali emergenti
Nel 2025 Amazon ha raggiunto una quota di mercato del 52% in Italia. Ecco come si presentano oggi i principali concorrenti di Amazon:
|
Piattaforma |
Mercato principale |
Ideale per |
|---|---|---|
|
Negozi online |
Globale |
Brand che vogliono avere il pieno controllo su margini, dati e relazioni con i clienti |
|
eBay |
Globale |
Venditori con merce differenziata, da rivendere o da collezione |
|
ePRICE |
Italia |
Venditori che puntano a offrire servizi di consegna ottimizzati |
|
Temu |
Globale |
Prodotti a prezzi molto bassi e di tendenza |
|
Flipkart |
India |
Brand che puntano ai consumatori di massa e di fascia media dell’India |
|
METRO |
Europa |
Venditori di prodotti su larga scala |
|
Alibaba Group |
Produttori e grossisti |
|
|
Otto |
Germania (in espansione in Europa) |
Brand che puntano a espandersi in Europa |
|
JD.com |
Cina |
Brand che cercano rapidità e controllo sulle operazioni logistiche |
|
Netflix |
Globale |
Attività incentrate sugli abbonamenti |
|
Rakuten |
Giappone (ha in programma di espandersi in tutto il mondo) |
Merchant che danno la priorità alla retention e alla fidelizzazione |
|
Concorrenti regionali emergenti |
America Latina, Sud Est asiatico, Medio Oriente, Africa |
Brand che vogliono entrare sul mercato in alcune aree specifiche |
1. Negozi online
Gli ecommerce sono esplosi negli ultimi anni, arrivando a raggiungere 66,6 miliardi di euro nel 2026 soltanto in Italia.
Sebbene Amazon sia il maggiore marketplace per i consumatori in Italia, i piccoli imprenditori hanno due enormi vantaggi:
- Il grande punto di forza di Amazon è il suo enorme pubblico, ma quel pubblico appartiene soltanto ad Amazon. Se hai un tuo negozio online, hai il pieno controllo su clienti, dati, prezzi ed esperienza con il tuo brand.
- Spesso l’agile batte il generico su larga scala. Nimble often beats generic at scale. Le piccole attività possono offrire percorsi di acquisto e servizi personalizzati che i marketplace di massa sono più difficili da riprodurre.
I negozi online che vendono prodotti unici avranno sempre un vantaggio rispetto ai prodotti di massa che si trovano su Amazon. Basta pensare a Clementoni.

Questa piccola impresa marchigiana ha un vantaggio unico rispetto ai grandi siti di vendita online come Amazon. Si specializza in giocattoli per bambini, arte e libri di alta qualità, offrendo “prodotti unici e realizzati con cura”.
Se è pur vero che alcuni dei suoi prodotti sono in vendita anche su Amazon, il controllo del brand, la relazione diretta con i clienti e le esperienze di acquisto offerte sul suo sito ufficiale aiutano Clementoni ad aumentare la soddisfazione e la fidelizzazione dei clienti.
Aspetti chiave: se vendi prodotti che Amazon non può trasformare facilmente in merce indifferenziata, come articoli personalizzati, collezioni limitate o prodotti a marchio proprio, il tuo negozio online è il luogo in cui questo vantaggio può davvero trasformarsi in margine e fidelizzazione.
Risorse:
2. eBay

Un'altra grande piattaforma ecommerce che compete direttamente con Amazon è eBay. Questo marketplace online, con sede a San Jose, in California, è stato fondato nel 1995.
Nel primo trimestre del 2026, eBay ha dichiarato 3,1 miliardi di dollari di ricavi, in parte guidati dalla crescita di categorie specifiche come gli articoli da collezione e l’abbigliamento.
Su eBay, i venditori mettono in vendita i prodotti e gli acquirenti li trovano nel marketplace. I venditori di eBay offrono inoltre prodotti simili a quelli dei venditori su Amazon. Ma la differenza sostanziale è che i venditori su eBay possono mettere all'asta i prodotti o stabilire una tariffa fissa, mentre Amazon non propone vendite all'asta.
L'essere sostanzialmente un enorme mercatino dell'usato, e non un semplice marketplace online generalista, permette a eBay di avere un posizionamento unico rispetto ad Amazon. Il suo formato, basato sulle aste e orientato alla rivendita, lo rende particolarmente forte per prodotti ricondizionati, vintage, da collezione o difficili da standardizzare.
Aspetti chiave: eBay può funzionare come canale di scoperta per prodotti differenziati o inventario limitato. Il vero obiettivo, però, è mantenere il rapporto con i clienti e portarli nel tempo verso il tuo ecosistema, invece di dipendere solo dal marketplace. Su Shopify, i merchant possono aggiungere inserzioni e gestire l’inventario di eBay direttamente dal pannello di controllo di Shopify tramite Shopify Marketplace Connect. Indirizza gli acquirenti abituali verso singoli articoli o bundle tramite il tuo negozio Shopify, così eBay funge da canale di scoperta dei prodotti, non come l’intera base della tua attività.
3. ePRICE

Un altro grande concorrente di Amazon è ePRICE. La società è stata fondata nel 2000 a Milano ed è attualmente controllata dalla società PB Online Srl.
Amazon ed ePRICE sono due dei maggiori retailer in Italia nei settori dell’elettrodomestica e dei prodotti tecnologici. Amazon è indubbio leader delle vendite online, ma le due aziende si contendono gli stessi clienti.
Il fatturato annuo stimato del gruppo nel 2025 è di 100 milioni di dollari. Il grande punto di forza di ePRICE è la presenza di oltre 130 punti di ritiro (Pick & Pay), che permette di spedire alti volumi di merci sfruttando i locker e risparmiando notevolmente sui costi di spedizione.
Aspetti chiave: ePRICE dimostra che, integrando operazioni logistiche efficienti, essere in competizione con Amazon è possibile.
Con la consegna locale di Shopify puoi offrire come opzioni la consegna in giornata o entro 24 ore direttamente dal tuo negozio dal tuo centro logistico, aiutandoti a garantire consegne veloci ai clienti.
4. Temu

Temu è uno dei marketplace ecommerce cresciuti più rapidamente negli ultimi anni. Di proprietà di PDD Holdings, lo stesso gruppo dietro Pinduoduo, Temu si basa su un modello transfrontaliero e factory-direct pensato per proporre ai consumatori prezzi estremamente bassi.
Temu non dichiara pubblicamente i propri risultati finanziari, ma la sua società madre, PDD Holdings, ha riportato un totale di ricavi di circa 15,65 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2026.
La sua crescita dimostra quanto velocemente possa scalare una domanda guidata dal prezzo. Allo stesso tempo, mette in evidenza il compromesso tipico dei marketplace ultra low cost: margini molto sottili, tempi di spedizione più lunghi e una forte dipendenza da dinamiche doganali, dazi e normative internazionali.
Aspetti chiave: per una piccola impresa, competere frontalmente con Temu sul prezzo è raramente sostenibile. È più efficace puntare su consegne locali più rapide, qualità verificabile, assistenza migliore e un brand riconoscibile.
I merchant Shopify possono concentrarsi sull’evasione rapida degli ordini, la maggiore differenziazione dei prodotti e il valore del brand. L’app ufficiale di Temu per Shopify offre l’accesso al programma Local-to-Local anche ai venditori in Italia.
5. Flipkart

Forse penserai che Amazon sia presente ovunque in modo massiccio, ma non è così. Flipkart è stata fondata nel 2007 ed è uno dei principali siti ecommerce online dell'India. Walmart ne è diventato socio di maggioranza nel 2018.
Il modello di business di Flipkart è molto simile a quello di Amazon, ad eccezione del programma fedeltà Flipkart Plus SuperCoins che consente ai clienti di ottenere ricompense, anziché pagare per un abbonamento.
Al termine dell’anno fiscale 2025, Flipkart Internet Pvt Ltd ha raggiunto ricavi operativi pari a circa 2,5 miliardi di dollari. Poiché il mercato indiano dell'ecommerce continua a consolidarsi, Flipkart è uno dei maggiori competitor di Amazon nella regione.
Aspetti chiave: Flipkart mostra che ogni mercato premia punti di forza diversi. In India, prezzo, ricompense, pagamenti locali e logistica regionale possono contare tanto quanto la notorietà globale di Amazon. Con Shopify Markets puoi localizzare i prezzi del tuo negozio in INR (rupia indiana), creare cataloghi specifici per regione e configurare spedizioni e dazi specifici per l'India.
Leggi anche: Come vendere su Amazon: la guida definitiva
6. METRO

Un'altra azienda di lunga data è METRO, fondata nel 1964 in Germania e che ha aperto il suo primo magazzino in provincia di Milano nel 1972.
METRO è un rivenditore B2B inserito nella grande distribuzione e specializzato nella vendita di prodotti alimentari per aziende operanti in due principali settori: ospitalità e ristorazione. Vende inoltre prodotti non alimentari, come articoli per ufficio e attrezzature professionali per cucine.
Nell’anno fiscale 2024-25, METRO ha totalizzato 2,13 miliardi di euro complessivi tra negozi fisici, negozio online e consegne.
METRO si è unita alle aziende di ecommerce offrendo consegne in giornata, ritiro degli ordini in negozio, e consegne a ristoranti e titolari di partita IVA. Grazie a una maggiore enfasi sulle vendite online, METRO continua a ridurre la quota di mercato complessiva di Amazon.
Il suo punto di forza non è solo la comodità: METRO punta su assortimenti curati, soluzioni digitali, formazione professionale (METRO Academy) e un'esperienza in negozio che rafforza il rapporto con i clienti.
Aspetti chiave: METRO dimostra che non serve vendere tutto a tutti. Puoi distinguerti diventando il brand che i clienti scelgono di proposito, anche quando esistono alternative più grandi o più economiche.
7. Alibaba Group

Se negli Stati Uniti Amazon è considerato un colosso, in Cina c'è Alibaba Group. Fondato nel 1999 da Jack Ma, il gruppo ha come principali filiali retail AliExpress, Taobao e Tmall. Nell’insieme, hanno raggiunto circa 137,3 miliardi di ricavi nell’anno fiscale 2025.
Ogni filiale è in competizione con Amazon in modi diversi. Taobao, un'azienda B2C (business to consumer), ad esempio, compete con Amazon nella vendita di abbigliamento, accessori, gadget e hardware per computer a basso prezzo.
Alibaba ha inoltre reso famoso un approccio al commercio che unisce intrattenimento, eventi e acquisti in tempo reale. Il Singles' Day (11 novembre) è diventato uno dei più grandi festival annuali dello shopping online al mondo, mentre iniziative come il live selling su Taobao hanno modificato le aspettative dei clienti cinesi verso esperienze più interattive.
Aspetti chiave: Alibaba mostra quanto possano essere potenti community, eventi e contenuti live quando sono integrati nel percorso d'acquisto. Anche un brand più piccolo può usare lanci, dirette, dimostrazioni e contenuti educativi per creare un senso di urgenza e rafforzare la fiducia nel brand. Shopify supporta le vendite dal vivo tramite app come Channelize e LiveMeUp, con cui puoi gestire i tuoi eventi di shopping senza doverti affidare a broadcaster di terze parti.
8. Otto

Otto, una delle maggiori aziende retail europee, è stata fondata nel 1949 ad Amburgo, in Germania. È l'azienda più longeva di questo elenco e, prima di passare allo shopping online nel 1995, i suoi prodotti venivano inizialmente ordinati per posta e poi per telefono. Nell’anno fiscale 2025/2026 Otto Group ha registrato circa 641 milioni di euro di ricavi.
Otto non prova a essere tutto per tutti. Il suo marketplace dà priorità a venditori approvati, categorie più settoriali in aree come casa e arredamento e logistica ad alto livello.
Aspetti chiave: Otto dimostra che in Europa le aspettative locali contano moltissimo. Fiducia, assistenza, pagamenti, resi e consegne devono essere adattati al mercato in cui vuoi vendere.
9. JD.com

JD.com (JingDong) è un ecommerce cinese fondato a Pechino nel 1998, fra i maggiori concorrenti di Amazon.
Come Amazon, JD usa un modello incentrato sulle vendite B2C, vendendo articoli direttamente ai consumatori anziché affidarsi soprattutto ai marketplace di terze parti.
Secondo i dati riportati dall’azienda, JD.com ha raggiunto 50,4 miliardi di ricavi netti nel quarto trimestre del 2025.
JD compete con Amazon su uno dei suoi vantaggi storici più forti: la logistica. La piattaforma gestisce una rete nazionale di magazzini, centri di distribuzione e consegna dell'ultimo miglio, così può offrire consegne in giornata o il giorno successivo in molte aree della Cina, anche per articoli grandi o di valore elevato.
Aspetti chiave: JD dimostra che l'affidabilità della consegna può diventare un vero vantaggio competitivo. In mercati dove velocità e fiducia influenzano la conversione, avere controllo sulle operazioni logistiche può contare più di ampliare l'assortimento di prodotti.
10. Netflix

Parlando di prodotti digitali, è doveroso citare Netflix, uno dei più grandi concorrenti di Amazon Prime Video.
Il servizio di video-on-demand, nato nel 1997 quando i fondatori Reed Hastings e Marc Randolph si spedirono un DVD a Scotts Valley, in California, è ampiamente considerato uno dei servizi in abbonamento più conosciuti al mondo.
Netflix ha chiuso il 2025 con 325 milioni di abbonati in tutto il mondo e 45,2 miliardi di dollari di ricavi.
Sebbene molti competitor in crescita nel settore dello streaming video abbiano ridimensionato la sua quota di mercato in Italia, l'azienda detiene ancora un considerevole 24%.
Netflix dà una lezione importante: spesso il modo migliore per competere con Amazon è non competere su tutto. Il punto di forza di Amazon è il suo ecosistema molto ampio, mentre Netflix ha costruito la propria forza concentrandosi su una missione precisa: mantenere gli spettatori coinvolti con contenuti e abbonamenti.
Aspetti chiave: identifica l'area in cui puoi differenziarti davvero e costruisci il tuo posizionamento intorno a quell’area.
11. Rakuten

Tornando al settore dell'ecommerce, un altro grande protagonista è la società giapponese Rakuten, fondata nel 1997 a Tokyo.
Tuttavia, definire Rakuten solo un ecommerce sarebbe un errore: il suo ecosistema comprende un servizio di streaming (Rakuten TV), servizi bancari e di pagamento digitale, telecomunicazioni e persino assicurazioni sanitarie e sulla vita, il che la rende uno dei competitor più diversificati dell'elenco.
Rakuten ha un modello di business significativamente diverso in termini di strategia retail. Utilizza un sistema di cashback per incoraggiare i clienti a fare acquisti con Rakuten invece di rivolgersi direttamente ai brand.
Questo modello (così come il suo innovativo ecosistema) ha permesso a Rakuten di raggiungere nel 2025 ricavi consolidati pari a circa 15,4 miliardi.
Al centro della sua strategia c'è il programma Rakuten Points, che premia i clienti per gli acquisti effettuati nel marketplace e nei servizi del gruppo. I punti possono essere guadagnati e spesi all'interno dell'ecosistema Rakuten, creando un forte incentivo a restare nella stessa rete.
Aspetti chiave: Rakuten dimostra che la fedeltà può essere un motore di crescita primario. Non sempre vince chi spedisce più velocemente o vende più prodotti: spesso vince chi fa percepire ogni acquisto come un investimento per gli acquisti futuri.
12. Concorrenti regionali emergenti
In molte regioni ad alta crescita, i marketplace locali dominano perché conoscono pagamenti, logistica e comportamenti dei consumatori meglio di una piattaforma globale valida per tutti.
Per i merchant, queste piattaforme possono essere una via rapida per entrare in nuovi mercati:
- Shopee, nel Sud Est asiatico e in America Latina. Punta su acquisti mobile-first, scoperta in-app e pagamenti localizzati.
- MercadoLibre, in America Latina. È uno dei principali player della regione e integra marketplace, pagamenti e logistica con soluzioni come Mercado Pago e Mercado Envíos.
- Coupang, in Corea del Sud. È noto per la sua rete logistica molto integrata e per le aspettative di consegna estremamente rapide.
Aspetti chiave: espandersi nell'ecommerce globale non significa dovere replicare ciò che fa Amazon. In molti mercati, i marketplace regionali offrono fiducia, pagamenti e logistica già integrati, elementi che richiederebbero anni da costruire in modo indipendente.
Modi in cui le piccole imprese possono competere con Amazon
- Offri un'esperienza cliente straordinaria
- Adotta un approccio omnicanale
- Fai pubblicità sui marketplace
- Crea un programma fedeltà valido
- Sii una presenza attiva nella tua comunità
- Sfrutta il dropshipping in modo strategico
Ora conosci i principali concorrenti di Amazon e sai in che modo si distinguono per i loro vantaggi. Ma in che modo le piccole imprese possono sfidare i giganti senza abbassare i prezzi e senza dover diventare multinazionali da miliardi di dollari? Continua a leggere per scoprirlo.
Offri un'esperienza cliente straordinaria
Uno dei maggiori vantaggi di una piccola impresa è quello di conoscere i propri clienti e di considerarli come persone, non solo come numeri di riferimento per gli ordini.
Amazon ottimizza soprattutto velocità e operazioni su larga scala. Tu puoi ottimizzare relazioni, qualità delle risposte e attenzione ai dettagli. Alcuni semplici modi per creare una buona esperienza per i clienti sono:
- Aggiungere ai loro ordini biglietti di ringraziamento scritti a mano. Usa le note sugli ordini di Shopify per contrassegnare i nuovi clienti, gli ordini di valore elevato o gli acquisti regalo, così i team di logistica potranno inserire note personalizzate negli ordini.
- Parlare direttamente con loro e chiedere un feedback. Anziché usare sondaggi generici, chiedi direttamente un feedback. Raccogli recensioni e opinioni post-acquisto utilizzando Shopify Forms, poi indirizza le risposte direttamente al tuo CRM o alle tue mailing list per il follow-up.
- Inviare email personalizzate e rilevanti in base agli acquisti o agli interessi. Con Shopify Messaging invii messaggi automatici in base allo storico degli acquisti, ai carrelli abbandonati o alle tempistiche di riacquisto. Usalo insieme alla segmentazione dei clienti di Shopify per inviare follow-up come consigli per la cura del prodotto, promemoria sugli acquisti delle ricariche o suggerimenti di prodotti correlati.
- Trasformare l’assistenza clienti in un motore di fidelizzazione. Amazon punta sulla velocità, tu puoi puntare sulla qualità nella risoluzione dei problemi. Con Shopify Inbox puoi rispondere ai clienti in tempo reale via chat, email e social, includendo i dati sugli ordini.
- Combinare l’esperienza online a quella offline. Un negozio fisico è un vantaggio che un marketplace non può avere. I clienti possono vedere e toccare con mano i prodotti prima di acquistarli, ritirare gli ordini in negozio ed effettuare resi o cambi di persona.
Se vuoi scoprire altri modi per far sentire apprezzati i tuoi clienti, leggi l’articolo 44 frasi per dire grazie ai clienti (e come farlo al meglio).
Adotta un approccio omnicanale
Questo discorso vale sia per i negozi fisici che per quelli interamente digitali. Nell'acquisizione di nuovi clienti e nella fidelizzazione di quelli esistenti, un'esperienza omnicanale è essenziale per ottenere un vantaggio sulla concorrenza.
La ricerca di Shopify mostra che il 73% degli acquirenti utilizza più canali prima di effettuare un acquisto. I retailer che vendono su più canali (marketplace, dispositivi mobili, social media e sedi fisiche) registrano un aumento medio dei ricavi del 190%.
Il retail omnicanale non ti richiede di essere ovunque, ma solo ovunque si trovino i tuoi clienti. Si tratta di integrare ogni punto di contatto per offrire ai clienti esattamente ciò di cui hanno bisogno, quando ne hanno bisogno, su qualsiasi dispositivo.
Inoltre, una strategia omnicanale offre i seguenti vantaggi:
- Migliora il customer lifetime value
- Raggiunge nuovi segmenti di clienti
- Aumenta l'efficienza operativa
- Aumenta le vendite
- Migliora la rotazione delle scorte

Per esempi e suggerimenti su come creare la tua strategia omnicanale, leggi l’articolo Strategia omnichannel: cos’è e perché è così importante per un ecommerce? nel blog di Shopify.
Fai pubblicità sui marketplace online
Amazon non è l'unico marketplace sul web in cui è possibile pubblicizzare, o addirittura esporre, i propri prodotti. È possibile utilizzare altri marketplace esistenti che i clienti già conoscono e di cui si fidano.
Questi canali non devono diventare per forza tutta la tua attività. Possono funzionare come strumenti di generazione della domanda, soprattutto se li usi per farti scoprire da clienti che poi possono conoscere meglio il tuo brand.
Questi sono alcuni dei più popolari, ma dovresti anche valutare la possibilità di cercare un marketplace specifico per il tuo settore di nicchia:
- Etsy, per i prodotti fai da te, artigianali e vintage
- eBay, per quasi tutto, in particolare prodotti usati, ricondizionati o da collezione
- Subito, per aziende con sede in Italia e vendite a forte componente locale
- Faire, per acquistare prodotti all’ingrosso da brand indipendenti
- TikTok Shop, per puntare su un segmento di clienti più giovane
- Facebook Marketplace, per vendere a un ampio segmento di pubblico e soprattutto a livello locale
Crea un programma fedeltà valido
Un altro modo per fare concorrenza ad Amazon è offrire un programma fedeltà molto semplice. Secondo una ricerca di Deloitte (in inglese), il 72% dei consumatori afferma che i programmi fedeltà incentivano ulteriori acquisti e il 56% dichiara che aumentano il valore dei loro acquisti.
A seconda del tipo di attività che gestisci, puoi prendere in considerazione diversi tipi di programmi fedeltà, tra cui quelli a punti, a livelli, a pagamento (pensa ai membri “plus” o “premium”), basati sugli acquisti, programmi con giochi o persino programmi basati sul valore (ad esempio, programmi per la piantumazione di alberi).
Aziende come Smile possono aiutarti a creare un programma fedeltà gratuitamente, mettendo a disposizione dei piani pro se vuoi personalizzare ulteriormente il tuo programma. Se possiedi un negozio Shopify, puoi aggiungere l'app Smile al tuo negozio e creare facilmente un programma fedeltà.

Leggi anche: Programmi fedeltà: esempi concreti e migliori pratiche
Sii una presenza attiva nella tua comunità
La capacità di partecipare attivamente alla vita della comunità locale è forse il più grande vantaggio che una piccola impresa ha rispetto alle grandi multinazionali.
I titolari di piccole imprese conoscono meglio le esigenze della loro comunità e possono contribuire a migliorarla e a darle ispirazione diffondendo un messaggio positivo.
Alcuni modi per partecipare alla vita della comunità sono:
- Organizzare eventi legati alla tua attività o per beneficenza
- Partecipare o sponsorizzare eventi esistenti
- Avere un programma di volontariato o incentivi per i dipendenti
- Fare donazioni a cause di interesse locale (una tantum o impegnando una parte dei propri profitti)
- Partecipare a consigli o organizzazioni comunitarie con cui la tua attività potrebbe collaborare (come consigli artistici o musicali, consigli sanitari, ecc.)
Sfrutta il dropshipping in modo strategico
Il dropshipping può diventare un vantaggio competitivo quando lo usi per servire tipi di pubblico specifici che Amazon non è progettata per intercettare bene.
Amazon ottimizza operazioni su larga scala, standardizzazione e velocità. I prodotti di nicchia, soprattutto quelli legati a identità, gusti personali o trend emergenti, spesso faticano a emergere in un marketplace di massa. Ed è qui che il dropshipping entra in azione per aiutare una piccola impresa a testare nuove idee senza investire subito in grandi quantità di merce.
Ecco perché il dropshipping funziona meglio per prodotti di nicchia:
- Ti permette di testare la domanda prima di acquistare grandi volumi di inventario
- Ti lascia più tempo per lavorare su contenuti, community, educazione del cliente e assistenza
- Consente di collaborare con fornitori specializzati che possono muoversi più velocemente dei grandi produttori
La chiave è non usarlo per vendere prodotti generici già presenti ovunque, ma per validare proposte mirate e costruire un brand intorno a bisogni specifici.
Consiglio: Shopify Collective è la rete di fornitori selezionati di Shopify, dove puoi trovare e vendere prodotti di brand verificati da Shopify, che si occupano di gestire il fulfillment e l’inventario al posto tuo. Tutto sempre con dati sull’inventario sincronizzati in tempo reale.
Strategie chiave dei migliori concorrenti di Amazon
- Concentrati su una nicchia
- Migliora l'esperienza di acquisto
- Offri opzioni di spedizione più rapide e resi semplici
- Lancia promozioni fuori da Amazon
I grandi concorrenti di Amazon non hanno tutti successo allo stesso modo. Alcuni puntano sulla logistica, altri sulla fedeltà, altri ancora sulla specializzazione. Le strategie seguenti possono essere adattate anche da una piccola impresa.
Concentrati su una nicchia
Invece di provare a eguagliare l'enorme selezione di Amazon, alcuni competitor diventano esperti in mercati specifici. Questo permette loro di offrire:
- Una gamma più ampia nella categoria scelta
- Conoscenza più approfondita dei prodotti
- Servizio clienti specializzato
Un esempio internazionale è Chewy, azienda specializzata in prodotti per animali. Il brand si è costruito una nicchia forte con cibo, giochi, accessori, farmaci su prescrizione e contenuti pensati per proprietari di animali. È noto anche per esperienze cliente molto personalizzate, come biglietti scritti a mano e gesti di vicinanza quando un animale domestico viene a mancare.
Questo livello di attenzione è difficile da replicare per Amazon su larga scala.
Migliora l'esperienza di acquisto
Molti competitor sanno che, per conquistare clienti, devono offrire qualcosa che Amazon non offre nello stesso modo. Può trattarsi di un sito più semplice da usare, assistenza più competente, contenuti più utili o una combinazione tra online e offline.
Per i retailer con punti vendita fisici, unire esperienza digitale e presenza locale può essere un vantaggio importante. I clienti possono:
- Vedere e toccare i prodotti prima di acquistare
- Ritirare in negozio gli ordini effettuati online
- Restituire o cambiare articoli con maggiore facilità
Offri opzioni di spedizione più rapide e resi semplici
La velocità è uno dei principali campi di competizione. Con consegne rapide e resi facili, Amazon ha alzato molto le aspettative dei clienti. Per avvicinarti a questi standard, puoi:
- Collaborare con partner logistici affidabili
- Offrire spedizioni locali o consegne rapide dove possibile
- Rendere i resi chiari, semplici e poco stressanti
Non devi per forza eguagliare Amazon ovunque. Devi però essere prevedibile e trasparente: tempi realistici, comunicazioni chiare e assistenza rapida spesso valgono quanto la velocità.
Lancia promozioni fuori da Amazon
I brand possono proporre offerte esclusive sul proprio sito o su canali diversi da Amazon. Questa strategia porta traffico diretto al tuo negozio e ti aiuta a evitare commissioni e limitazioni del marketplace.
Alcune tattiche utili sono:
- Flash sale o offerte giornaliere non disponibili su Amazon
- Bundle di prodotti difficili da replicare sulla piattaforma di Amazon
- Varianti, colori o collezioni vendute solo sui tuoi canali proprietari
L'ascesa dei marketplace di nicchia come alternative ad Amazon
Sempre più acquirenti scelgono negozi online specializzati invece di partire automaticamente da Amazon. Questi marketplace di nicchia, o marketplace verticali, si concentrano su tipologie specifiche di prodotti o su gruppi precisi di clienti.
Offrono:
- Un'esperienza di acquisto più focalizzata
- La sensazione di essere parte di una community
- Maggiore facilità nella scoperta di prodotti unici
Non si tratta solo di Etsy. Esistono marketplace dedicati a prodotti biologici e sostenibili, box in abbonamento, sneaker da collezione, design indipendente, tecnologia o articoli per hobby specifici. Funzionano perché conoscono bene il loro pubblico e parlano il suo linguaggio.
La crescita dei marketplace di nicchia favorisce entrambe le parti: gli acquirenti trovano più facilmente ciò che cercano e i venditori raggiungono clienti davvero interessati ai loro prodotti.
Concorrenti di Amazon: domande frequenti
Che cos'è Amazon Marketplace?
Amazon Marketplace è una piattaforma di ecommerce che i venditori di terze parti possono utilizzare per inserire i loro prodotti sul sito web di Amazon. Sebbene sia perfettamente integrato nell'esperienza di acquisto di Amazon per gli acquirenti, la maggior parte dei profitti non va ad Amazon, ma al venditore. I venditori possono inserire nel Marketplace prodotti nuovi e usati.
Quali aziende sono paragonabili ad Amazon?
Le aziende paragonabili ad Amazon sono grandi piattaforme retail online che combinano vendite digitali, logistica e servizi tecnologici su larga scala. Alcuni esempi sono ePRICE, Alibaba Group, JD.com e MercadoLibre.
Amazon ha un solo grande rivale?
No. Amazon non ha un unico rivale, ma concorrenti diversi a seconda della categoria e della regione. Walmart è un grande concorrente negli Stati Uniti per il retail generalista, Alibaba domina in Cina e JD.com compete sulla velocità e sull'affidabilità logistica. In molte categorie, anche i negozi online indipendenti che vendono direttamente ai clienti sono concorrenti importanti.
Qual è il vantaggio competitivo di Amazon?
Il vantaggio competitivo di Amazon deriva dalle sue operazioni su larga scala nelle vendite online, nella logistica e nella tecnologia. Il marketplace consente a milioni di venditori di raggiungere clienti in tutto il mondo, mentre la rete di fulfillment supporta consegne rapide e prezzi competitivi. Insieme a Prime e a un catalogo molto ampio, questa infrastruttura rende Amazon difficile da battere solo su assortimento e comodità.
Qual è il sito dove acquistare online numero 1 in Italia?
Amazon domina il mercato degli acquisti online in Italia, con una quota nel mercato dell’ecommerce pari al 52% nel 2026.




