Uno showroom virtuale digitale ti permette di condividere i tuoi prodotti con un semplice clic, programmare appuntamenti, allestire camerini virtuali con i clienti al dettaglio e creare esperienze interattive che ricordano uno showroom fisico.
A differenza di un catalogo online statico, uno showroom virtuale digitale permette ai clienti di esplorare i prodotti in modo più coinvolgente: possono ruotare un articolo a 360°, ingrandire i dettagli, guardare video integrati, visualizzare configurazioni diverse o, in alcuni casi, provare un prodotto in realtà aumentata.
A seconda del software, puoi condividere immagini di prodotti in 3D e video dei prodotti, accettare ordini di acquisto e raccogliere dati utili sul comportamento dei clienti, all'interno della stessa piattaforma.
Scopri cos’è uno showroom virtuale digitale, quali tecnologie lo rendono possibile, quali piattaforme prendere in considerazione, le best practice di vendita virtuale e come i brand stanno sfruttando questo modello di vendita.
Che cos'è uno showroom virtuale digitale?
Uno showroom virtuale digitale è una soluzione innovativa che consente a brand, clienti al dettaglio e consumatori finali di interagire, esplorare e acquistare prodotti tramite una piattaforma online.
Questa soluzione può sostituire o integrare showroom fisici e fiere, riducendo la necessità di una sede e di campioni fisici per mostrare le nuove collezioni. I software per showroom virtuali colmano il divario tra il mondo digitale e quello fisico.
I brand possono creare e organizzare nuove collezioni, inclusi dettagli e fotografie di prodotto, prezzi, disponibilità e informazioni sulla consegna. Alcune piattaforme pensate per showroom virtuali digitali offrono funzionalità per campioni in 3D, realtà aumentata o realtà virtuale, eliminando in parte la necessità delle controparti fisiche.
I clienti al dettaglio possono visitare uno showroom virtuale digitale quando preferiscono ed esplorare prodotti o collezioni, per poi effettuare ordini di acquisto sulla stessa piattaforma. Nei contesti B2C, invece, i consumatori possono usare lo showroom per configurare un articolo, inserirlo nel carrello, prenotare un appuntamento o passare a un acquisto in negozio.
Gli showroom virtuali digitali sono diversi dai normali cataloghi online perché replicano meglio il modo in cui le persone acquistano. Invece di limitarsi a immagini statiche e schede tecniche, permettono di:
- Interagire con i prodotti: ingrandire, ruotare e configurare gli articoli in tempo reale.
- Curare gli assortimenti: presentare collezioni e proposte su misura per buyer, aree geografiche o stagioni.
- Guidare l’esplorazione: usare hotspot, viste comparative e video dimostrativi integrati.
- Concludere l’azione: mostrare prezzi, disponibilità, ordini o CTA direttamente nell’esperienza.
Il concetto è nato soprattutto nella vendita all’ingrosso, ma oggi è usato anche da brand B2C. Le aziende automotive possono offrire configuratori e test drive virtuali, i brand di arredamento possono aiutare i clienti a visualizzare un divano nel soggiorno e i retailer di moda possono proporre prove virtuali di abiti e accessori.
Gli showroom virtuali non devono necessariamente sostituire quelli fisici. Spesso li completano. Un cliente può visualizzare un mobile a casa tramite realtà aumentata e poi andare in negozio per vederlo dal vivo. Un buyer all’ingrosso può restringere online una selezione di capi e confermarla durante una settimana di mercato. In entrambi i casi, lo showroom virtuale rafforza una strategia omnicanale.
Tecnologie alla base degli showroom virtuali digitali
Uno showroom virtuale moderno si basa su tre tecnologie principali: visualizzazione 3D, realtà aumentata e realtà virtuale. Non tutte sono necessarie per ogni attività, ma capirne il ruolo ti aiuta a scegliere la soluzione più adatta.
Rendering 3D e visualizzazione prodotto
Il 3D è spesso la base di uno showroom virtuale digitale. Un singolo modello 3D può essere riutilizzato nelle pagine prodotto, nelle scene dello showroom, nei materiali marketing e nelle presentazioni commerciali.
Per iniziare, conviene digitalizzare prima i prodotti più venduti, quelli con più varianti o quelli con un tasso di reso elevato. La visualizzazione 3D può ridurre l’incertezza del cliente, perché mostra proporzioni, dettagli e finiture in modo più chiaro rispetto a una fotografia tradizionale.
È importante mantenere i file leggeri e ottimizzati, soprattutto per chi naviga da mobile. Modelli troppo pesanti rallentano il caricamento e possono rendere l’esperienza frustrante.
Realtà aumentata per provare prima di acquistare
La realtà aumentata permette ai clienti di posizionare un prodotto in scala reale nel proprio ambiente usando la fotocamera dello smartphone. È particolarmente utile per arredamento, decorazione, illuminazione, elettrodomestici e tutti i prodotti in cui dimensioni, proporzioni e contesto influenzano la decisione d’acquisto.
Nel B2B, la realtà aumentata può aiutare a visualizzare espositori, layout e assortimenti direttamente in uno spazio fisico prima di confermare un ordine.
Per rendere efficace un’esperienza AR, servono materiali realistici, buona qualità visiva e CTA chiare come “Visualizza nella tua stanza”, “Prova nel tuo spazio” o “Salva il progetto”.
Realtà virtuale per esperienze immersive
La realtà virtuale porta clienti o buyer dentro uno spazio digitale. È utile quando layout, atmosfera e storytelling sono centrali, ad esempio per lanciare una collezione, presentare un concept store o guidare buyer all’ingrosso in una revisione di linea.
La VR può essere fruita con visori dedicati oppure tramite esperienze web che simulano una navigazione in prima persona da computer o smartphone. Per molti brand, però, può essere più efficace partire da 3D e AR prima di investire in ambienti completamente immersivi.
In ogni caso, è importante offrire un’alternativa accessibile, come un viewer 3D o un video tour, in modo che ogni cliente possa interagire con i contenuti anche senza visore.
Qual è lo scopo di uno showroom virtuale digitale?
Ci sono molti vantaggi nell'utilizzare uno showroom virtuale digitale sia per i clienti che per i brand, tra cui una programmazione più semplice, risparmio di denaro, sostenibilità, sicurezza, maggiore coinvolgimento e dati più utili sulle preferenze dei clienti.
Gli showroom virtuali digitali sono utilizzati in vari settori, come moda, bellezza, articoli per la casa, arredamento, acquisto di auto online e altro ancora.
Esaminiamo più da vicino i vantaggi di gestire uno showroom virtuale digitale:
Riduce i costi e migliora la sostenibilità
Gli showroom digitali riducono e talvolta eliminano la necessità di campioni di vendita dei prodotti, il tutto a vantaggio dell'ambiente e del bilancio.
“I campioni virtuali riducono il tempo di immissione sul mercato”, afferma Alferdinck. “Consentono un ciclo di sviluppo più breve, in modo che i brand possano reagire più rapidamente e ridurre gli sprechi sviluppando prodotti con un adattamento superiore al mercato. Non è questa la chiave della sostenibilità nella moda? Produrre solo ciò che effettivamente si vende.”
Gli showroom virtuali digitali riducono anche i costi, per i clienti al dettaglio e i brand, associati a fiere e appuntamenti di vendita e alla manutenzione di uno showroom fisico.
Per ottenere più valore, digitalizza prima gli SKU più importanti, crea una libreria unica di asset digitali e riutilizza modelli 3D, video e immagini in ecommerce, marketing e presentazioni commerciali. Mantenere coerenti storytelling fisico e digitale rafforza l’identità del brand.
Ottimizza la pianificazione del tuo assortimento di prodotti
Una volta creata una libreria digitale di prodotti, sia tramite fotografia di prodotto che immagini 3D, è facile iniziare a pianificare gli assortimenti.
A seconda della piattaforma usata per il tuo showroom virtuale digitale, puoi cercare e aggiungere prodotti dalla tua libreria per creare assortimenti che i clienti al dettaglio possono visualizzare. A differenza di uno showroom fisico, con uno showroom virtuale digitale puoi svolgere la pianificazione da qualsiasi luogo e su vari dispositivi, oltre a collaborare sugli assortimenti con il tuo team o presentarli ai clienti.
Velocizza il lancio sul mercato
Le spedizioni di campioni per i venditori subiscono spesso ritardi in fabbrica. Con i campioni virtuali, tu e i tuoi clienti avete immediatamente accesso completo alle collezioni. Non è necessario aspettare campioni fisici per presentare le tue nuove collezioni sul mercato.
“Quando i campioni sono meno rilevanti nel processo, si rivelano nuove opportunità nella catena del valore”, afferma Pin. “In questo modo, è possibile ridurre il tempo di immissione sul mercato di un brand e risolvere il disequilibrio tra offerta e domanda nel mondo della moda.”
Puoi anche lanciare i prodotti in fasi: anticipare una collezione con scene teaser, renderla acquistabile quando arriva l’inventario e sincronizzare gli aggiornamenti con campagne omnicanale, promozioni in negozio e comunicazioni ai clienti.
Semplifica il processo di acquisto all'ingrosso e rendi gli ordini più efficienti
Con un software per showroom digitali, l'intero processo di ordinazione avviene all'interno della piattaforma. Puoi semplificare il processo di creazione degli ordini di acquisto (PO) ed evitare di ricevere PO da ciascun cliente in vari formati. Aggregare gli ordini per la produzione diventa anche più facile.
Il software per showroom virtuali rende anche il processo di ordinazione più semplice per i clienti, che devono solo selezionare i prodotti dalla tua libreria e aggiungerli al loro PO. Centralizza i dettagli del prodotto, consentendo ai clienti di cercare numeri di taglie o SKU, nomi dei colori, tessuti o date di consegna.
“La vendita virtuale consente di rivolgersi a più clienti in meno tempo e ridurre la finestra di vendita”, afferma Alferdinck.
Crea esperienze più immersive e interattive
Uno showroom virtuale digitale aumenta il coinvolgimento perché permette ai clienti di esplorare i prodotti invece di limitarsi a sfogliare immagini statiche. Possono guardare un articolo da più angolazioni, confrontare finiture, cliccare sugli hotspot shoppable o visualizzare un prodotto nel proprio ambiente.
Questa interazione aiuta a ridurre i dubbi prima dell’acquisto. Per renderla più efficace, progetta le scene come faresti con il layout di un negozio: prodotti hero, collezioni tematiche, confronti chiari e CTA sempre visibili.
Sfrutta i dati per aumentare le vendite
La maggior parte delle piattaforme per showroom virtuali digitali organizza tutti i dati di vendita e sugli ordini in un’unica dashboard utente.
In questo modo, puoi vedere rapidamente i prodotti che vendono di più e quelli dalle performance migliorabili. Potresti decidere di non produrre determinati prodotti se non c'è abbastanza domanda.
Aggiornamenti in tempo reale nello showroom virtuale digitale ti consentono di agire più rapidamente e indirizzare i clienti verso prodotti e assortimenti che hanno già una forte domanda.
Rispetto a un catalogo statico, uno showroom virtuale può mostrarti anche quali scene vengono visualizzate, quali hotspot ricevono più clic, quali finiture vengono confrontate e dove i clienti abbandonano il percorso. Questi dati possono guidare campagne, assortimenti futuri, layout in negozio e formazione del team di vendita.
Espande la tua portata globale
Molte piattaforme per showroom digitali fungono anche da marketplace per agevolare la connessione tra brand e buyer al dettaglio. Oltre 12.500 brand utilizzano JOOR e oltre 300.000 rivenditori di moda in 144 Paesi si connettono sulla piattaforma ogni giorno.
Utilizzando uno showroom virtuale digitale, puoi condividere le tue collezioni con i clienti di tutto il mondo, evitando di investire nell’allestimento di appositi showroom fisici. Questo è un vantaggio se stai cercando di espanderti in nuovi mercati e può essere utile per aumentare le vendite internazionali.
Ad esempio, se la tua attività ha sede in Lombardia, un cliente di Amsterdam può visualizzare i tuoi prodotti ed effettuare un ordine dal tuo showroom virtuale digitale.
Se vendi anche al consumatore finale, puoi creare versioni localizzate dello showroom con prezzi, disponibilità e messaggi adatti a mercati diversi, pur gestendo le spedizioni da un’unica sede o da pochi magazzini.
Le porte del tuo showroom sono sempre aperte
Utilizzando uno showroom virtuale digitale, le porte della tua attività sono sempre aperte per qualsiasi cliente che abbia un computer, tablet o smartphone.
“Editor, clienti, stylist e altri possono connettersi con i loro brand preferiti in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo”, afferma Bringé. “Non è più necessario aspettare l'orario d'ufficio o le risposte via email per scoprire l'ultima collezione. Il settore sa che si vende ciò che viene visto.”
CONSIGLIO PRO: l'evasione degli ordini con spedizione al cliente è il modo più semplice per trasformare il tuo negozio in uno showroom. Anziché limitarti alla vendita di prodotti che hai in magazzino, puoi vendere prodotti in negozio e spedirli ai clienti dal tuo magazzino o da un'altra sede.
Come creare uno showroom virtuale digitale in 4 passaggi
Uno showroom virtuale digitale non è più un progetto riservato solo alle grandi aziende. Con un piano chiaro, puoi partire da una selezione ridotta di prodotti e ampliare l’esperienza nel tempo.
1. Digitalizza i prodotti più importanti
Inizia dai prodotti che incidono di più sul tuo business: bestseller, novità stagionali, articoli con molte varianti o prodotti che i clienti faticano a valutare online.
Puoi creare modelli 3D da file CAD, affidarti a servizi di modellazione esterni o usare tecniche come la fotogrammetria, che trasformano una serie di fotografie in un modello tridimensionale. Organizza i file con nomi e metadati chiari, includendo SKU, taglie, colori e finiture, così il team potrà gestire le varianti con meno errori.
2. Scegli la piattaforma giusta
La piattaforma migliore non è sempre quella con la demo più spettacolare, ma quella che risponde meglio al tuo caso d’uso. Se vendi all’ingrosso, ti serviranno listini, ordini, account buyer e assortimenti. Se vendi al consumatore finale, saranno più importanti carrello, checkout, wishlist, appuntamenti e integrazione con il tuo ecommerce.
Prima di impegnarti, prova la piattaforma con una piccola collezione. Verifica quanto è facile aggiornare le scene, aggiungere varianti, inserire CTA e collegare lo showroom ai tuoi sistemi di catalogo, inventario e vendita.
3. Progetta l’esperienza utente
Tratta lo showroom virtuale come un negozio ben organizzato. Crea percorsi chiari, scene curate e prossimi passi evidenti. Ogni ambiente dovrebbe avere un obiettivo, ad esempio aggiungere al carrello, richiedere un prezzo all’ingrosso, prenotare un appuntamento o avviare una conversazione con un referente commerciale.
Usa hotspot e contenuti brevi per rispondere alle domande più comuni direttamente sul prodotto: materiali, taglie, vestibilità, finiture, disponibilità e tempi di consegna. Progetta prima per mobile e assicurati che testi, pulsanti e contenuti siano facili da usare anche su connessioni non perfette.
4. Integra lo showroom con il tuo ecosistema ecommerce
Uno showroom virtuale digitale deve dialogare con il resto della tua attività. Collega catalogo, disponibilità, prezzi e dati cliente, così l’esperienza resta sempre aggiornata.
Monitora le interazioni fin dal lancio: visualizzazioni delle scene, clic sugli hotspot, configurazioni salvate, appuntamenti richiesti, prodotti aggiunti al carrello e ordini completati. Puoi usare QR code in negozio, cataloghi o vetrine per collegare spazi fisici e digitali e capire quali contenuti generano più interesse.
Come creare uno showroom virtuale digitale: 6 software da prendere in considerazione
Oggi ci sono molte piattaforme e software per showroom virtuali digitali disponibili per i rivenditori e i brand.
Alcuni offrono funzionalità più avanzate, ma tutti snelliscono il processo di vendita e acquisto B2B. La scelta dipende dal tuo obiettivo principale: vendita all’ingrosso, visualizzazione 3D a livello di prodotto, esperienze AR per il cliente finale o ambienti immersivi di brand.
1. JOOR
JOOR è una piattaforma di vendita all'ingrosso e dati per i rivenditori di prodotti di bellezza, moda e articoli per la casa.
Il suo showroom virtuale digitale funge anche da marketplace, poiché conta già migliaia di utenti. I brand utilizzano JOOR per snellire il loro processo di vendita B2B e raggiungere nuovi rivenditori già attivi sulla piattaforma, mentre i clienti possono scoprire nuovi brand da inserire nel loro negozio tramite JOOR.

Puoi mostrare i tuoi prodotti utilizzando video dinamici, immagini interattive in 3D e audio. Ad esempio, condividi un video della tua sfilata, un video in cui spieghi la collezione e recensioni sui prodotti.
Puoi anche programmare appuntamenti virtuali con i clienti per condividere dettagli sulla collezione che stai vendendo. La piattaforma offre anche una funzione di mood board, così le combinazioni di prodotti possono essere personalizzate per ciascun cliente durante gli appuntamenti online.
Puoi organizzare i tuoi prodotti in collezioni specifiche a seconda degli acquisti passati dei clienti, della loro regione e di altri fattori per semplificare il processo.
Lo strumento di JOOR, JOOR Passport, centralizza e digitalizza le esperienze delle fiere commerciali in diversi eventi di moda globali.
JOOR è particolarmente adatto ai brand fashion e lifestyle che hanno bisogno di assortimenti B2B, lookbook shoppable, collaborazione con i rivenditori, pagamenti integrati e connessioni con sistemi ERP o PLM.
2. Fashion Cloud
Fashion Cloud è uno showroom virtuale digitale che ti aiuta a valorizzare il tuo fashion storytelling.
Con la sua piattaforma, puoi creare relazioni e connetterti con clienti di tutto il mondo. Puoi semplificare la vendita del tuo brand e raccontare la storia dietro ciascun prodotto o collezione per appuntamenti all'ingrosso più mirati ed efficienti.

Fashion Cloud ti aiuta a creare esperienze B2B coinvolgenti risolvendo anche le inefficienze e gli sprechi della vendita all'ingrosso, rendendola più intelligente, veloce e sostenibile.
Brand di moda famosi come Tommy Hilfiger, Calvin Klein e Havaianas utilizzano Stitch per raggiungere obiettivi di riduzione dei campioni.
3. Launchmetrics
Launchmetrics è una Brand Performance Cloud utilizzata da aziende di moda, lusso e bellezza per connettersi con i clienti al dettaglio in un panorama in continua evoluzione. La piattaforma ottimizza l'uso delle risorse creative e permette di interagire con clienti, editor e influencer per ampliare il tuo brand e misurare le performance.
Tutto questo avviene tramite Media Impact Value, una tecnologia proprietaria basata sull'IA che ti consente di confrontare le tue performance con 2.000 concorrenti in tutto il mondo.
“Le esperienze fisiche rimarranno una parte importante del settore”, afferma Alison Bringé, Chief Marketing Officer di Launchmetrics. “Tuttavia, il vero successo a lungo termine risiede nel modo in cui i brand fonderanno il digitale e il fisico per creare momenti significativi e condivisibili online e offline.”

Gli eventi digitali di Launchmetrics permettono di creare esperienze mozzafiato e coinvolgenti che vanno oltre la settimana della moda o le presentazioni in showroom. La sua app Galleries aiuta a mantenere l'engagement. Clienti, editor, stylist e influencer possono ingrandire i prodotti e scaricare le immagini e i video ad alta risoluzione di loro interesse.
4. BrandLab360
BrandLab360 ricrea showroom di brand e spazi commerciali utilizzando tecnologie immersive e realtà virtuale.
Con la sua piattaforma, puoi ricreare qualsiasi negozio online in formato digitale 3D, il che comprende comunicazione vocale e video dal vivo integrata che si collega alle piattaforme per ordini transazionali.

Ogni ambiente di uno showroom virtuale digitale può ospitare un numero illimitato di utenti, così da mostrare i prodotti a più clienti allo stesso momento. Puoi anche invitare clienti e amici a vivere la loro esperienza di shopping privata.
BrandLab360 è indicato per lanci, storytelling editoriale e ambienti ad alto impatto in cui vuoi far “camminare” clienti o buyer dentro uno spazio di marca e farli interagire con i prodotti.
“Il settore della moda è stato trasformato dai progressi nell'ecommerce e nel marketing digitale, e vedremo una crescita significativa con l'introduzione della tecnologia VR,” afferma Jennifer Drury, fondatrice e CEO di BrandLab360. “I brand possono ampliare la copertura globale in un lampo con un investimento minimo in nuovi mercati. E i clienti possono scoprire più brand e collezioni che mai, senza viaggiare.”
5. Dtail
Dtail è una piattaforma di moda 3D sviluppata da PixelPool. Oltre al software Dtail, PixelPool offre servizi professionali come produzione di campioni virtuali, creazione di ambienti ed esperienze di vendita virtuali personalizzate.
Dtail ti consente di utilizzare campioni virtuali in 3D nelle fasi chiave dello sviluppo prodotto. La sua soluzione end-to-end significa che lo stesso campione virtuale evolve con la pianificazione, il merchandising e il processo di vendita. Tutti gli aggiornamenti dei prodotti sono sincronizzati.

Lo scopo di Dtail non è ricevere ordini di acquisto, ma generarli utilizzando lo showroom virtuale digitale Dtail. Questi ordini di acquisto possono poi essere inoltrati ai sistemi di ricezione ordini esistenti.
Una volta configurato Dtail, mostra dati di prodotto sincronizzati e aggiornati dal tuo sistema di gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM) o dal sistema di pianificazione delle risorse aziendali (ERP). Puoi monitorare gli aggiornamenti della tua libreria 3D e aggiungere nuovi campioni virtuali immediatamente al tuo showroom virtuale digitale.
“I benefici dei campioni virtuali sono ampiamente documentati e finalmente vengono accolti dal settore della moda,” afferma Joost Alferdinck, Chief Product Officer di Dtail. “I brand stanno scoprendo il vero potenziale del digitale. I campioni virtuali offrono grandi vantaggi in termini di costi e ambiente. Non ci sono costi per la logistica, né per la fotografia, né impronta di carbonio ed è possibile offrire infinite disponibilità di articoli.”
Non devi aspettare di fotografare campioni e aggiornare le schede prodotto grazie alle funzionalità di campionamento virtuale di Dtail. I campioni di prodotto sono disponibili a livello globale nel cloud e utilizzabili in una gamma di soluzioni 3D connesse, come CLO 3D e Browzwear VStitcher. Questo aumenta drasticamente la tua velocità di immissione sul mercato.
6. NuORDER
Lo showroom virtuale digitale di NuORDER aiuta clienti e brand a collaborare online tramite la sua piattaforma B2B. Puoi mostrare i prodotti, personalizzare gli appuntamenti con i clienti e digitalizzare il tuo processo di vendita per aumentare le vendite.
I clienti possono visualizzare il tuo showroom virtuale digitale e interattivo cliccando su un link che li porta direttamente al tuo assortimento. Puoi condividere immagini di prodotto a 360° e video dinamici e i clienti possono effettuare lo zoom per visualizzazioni più dettagliate.

Utilizza gli hotspot shoppable della piattaforma per inserire un hotspot di prodotto sopra un video o un'immagine e la pagina sarà immediatamente shoppable.
Le tavole di pianificazione digitale di NuORDER consentono ai team di collaborare, condividere idee e pianificare gli assortimenti. In questo modo, tu e i tuoi clienti potrete visualizzare le collezioni effettuando pagamenti online.
4 esempi di showroom digitali
1. Diesel
Il brand di abbigliamento italiano Diesel ha lanciato il proprio showroom virtuale digitale, HYPEROOM. Si tratta di una piattaforma digitale a 360° creata per interagire con i clienti e semplificare gli ordini.

Foto per gentile concessione di: Retail Focus
La società madre di Diesel, OTB, è stata coinvolta nella realizzazione di HYPEROOM e nell'accelerazione della digitalizzazione del settore della moda. Tutti i brand OTB hanno il proprio showroom virtuale digitale all'interno di HYPEROOM. Ognuno mantiene la propria personalità, valori e stile in un'area personalizzata della piattaforma.
I clienti al dettaglio possono immergersi in sessioni di acquisto remote coinvolgenti e in tradizionali appuntamenti in showroom. Le visualizzazioni a 360° e i dettagli in 2D consentono di vedere i prodotti come dal vivo.
È presente uno spazio virtuale dedicato alle collezioni denim di Diesel, che comprende video e immagini di alta qualità per mostrare l'aspetto e la sensazione dei prodotti.
2. Westport Group
Westport Group è un'organizzazione multi-brand con sede a New York. Dopo aver aderito a BrandLab360 nel 2020, ora gestisce le operazioni di vendita all'ingrosso tramite la piattaforma digitale di BrandLab.
Westport Group produce e concede in licenza marchi come Timberland, Steve Madden e Nautica. Da quando ha collegato il suo showroom a una soluzione per ordini B2B completamente personalizzata, Westport ha registrato un aumento del 10% nelle vendite.

Foto per gentile concessione di: BrandLab360
“Il feedback dei clienti più importanti, tra cui grandi rivenditori come Walmart e Saks, è uno dei risultati più gratificanti per Westport”, afferma Drury. “I clienti nei commenti hanno sottolineato quanto sia innovativo incontrarsi in una replica dello showroom fisico piuttosto che utilizzare strumenti di videoconferenza come Zoom.”
3. Havaianas
Fashion Cloud ha aiutato Havaianas a lanciare il suo showroom virtuale digitale, creare contenuti stagionali e formare tutti i team di vendita nella regione EMEA per vendere in digitale, eliminando quasi del tutto i campioni fisici.
“Non è stato facile, ma la comunicazione, l'impegno e la determinazione da entrambe le parti hanno reso possibile tutto ciò. Siamo entusiasti che Havaianas abbia vissuto una stagione di successo. Questo modo di vendere sarà prezioso per il futuro”, afferma Pin.
Grazie alla migrazione al digitale, Havaianas ha registrato una riduzione del 70% dei costi dei campioni e un aumento del 25% in merito all’obiettivo di ordini futuri rispetto all'anno precedente.
“Il 2020 è stato un anno di adattamento a nuovi modi di lavorare”, afferma Merel Werners, direttore marketing EMEIA di Havaianas. “Stavamo già considerando di migliorare il modo in cui utilizziamo i campioni per le vendite. Anche se alcuni campioni fisici saranno ancora necessari in determinate circostanze, come per l'innovazione, uno showroom virtuale digitale offre un'esperienza più immersiva e uno strumento di vendita più snello.”
4. Fédération de la Haute Couture et de la Mode
Nel luglio 2020, la Fédération de la Haute Couture et de la Mode ha ospitato digitalmente la sua Haute Couture Week. Launchmetrics ha sviluppato un hub digitale per offrire l'evento online a stampa, clienti e consumatori in tutto il mondo. Lo showroom virtuale digitale ha registrato oltre 19,4 milioni di visualizzazioni su tutti i canali, inclusi YouTube, Weibo e Tencent Video.

“Launchmetrics ha stimato che il valore dell'impatto mediatico dei sette giorni è di 65,1 milioni di dollari”, afferma Bringé. “La partnership è stata così di successo che è proseguita a settembre con la Paris Fashion Week Men’s.”
Best practice per aumentare le vendite con uno showroom virtuale digitale
Le strutture di prezzo di ogni piattaforma per showroom digitali variano, ma molte prevedono un abbonamento mensile. Alcune presentano costi aggiuntivi per sbloccare ulteriori funzionalità. Tieni a mente queste best practice mentre vendi in virtuale per garantire il miglior ritorno sull’investimento.
- Stabilisci KPI per il tuo showroom virtuale digitale. Definisci i tuoi obiettivi principali in modo da poter creare la tua strategia digitale attorno a essi. Gli obiettivi comuni includono spendere meno denaro per le fiere, aumentare i valori degli ordini, ridurre le giacenze invendute o accorciare i cicli di vendita.
- Mantieni i modelli 3D veloci e leggeri. Scene rapide convertono meglio perché i clienti non devono aspettare il caricamento. Usa formati adatti al web, ottimizza texture e geometrie e testa l’esperienza su smartphone di fascia media prima del lancio.
- Abbraccia una mentalità digitale. “Abbraccia una mentalità digitale”, afferma Pin. “Nulla è più potente di un ottimo software per guidare un cambiamento intelligente e sostenibile. Sia come individui che come aziende, questo è il più grande asset per il successo.”
- Investi nei contenuti del brand. Rendi contenuti ed esperienza coinvolgenti, assicurandoti che i clienti possano visualizzare i tuoi prodotti da diverse angolazioni. Scrivi descrizioni dettagliate dei prodotti che rispondano a tutte le domande che un cliente potrebbe avere. Includi informazioni sui materiali del prodotto, opzioni di colore, prezzo, dove è realizzato il prodotto, taglie, vestibilità e date di consegna.
- Crea assortimenti per stimolare le idee. Utilizza il tuo ambiente digitale per vendere collezioni che i clienti al dettaglio potrebbero non aver considerato in passato. Prova diverse strategie di assortimento di prodotti e condividile con i clienti e il tuo team per ricevere feedback.
- Crea un'esperienza interattiva nel tuo showroom virtuale digitale. Video dinamici, immagini 3D e campioni virtuali consentono di mostrare in modo chiaro i tuoi prodotti. Integra un chatbot o una funzione di chat dal vivo per rispondere sempre alle domande dei clienti.
- Progetta l’accessibilità fin dall’inizio. Testi leggibili, contrasti adeguati, alt text, video con sottotitoli e percorsi chiari rendono lo showroom più semplice da usare per tutti e riducono l’attrito nel percorso di acquisto.
- Mantieni sincronizzati digitale e fisico. Le collezioni, i messaggi, le promozioni e il timing del tuo showroom virtuale dovrebbero essere coerenti con negozi, fiere, eventi e materiali di vendita.
- Rendi evidente il percorso. Ogni scena deve avere un punto di ingresso chiaro, un contesto utile e un’azione successiva. Il cliente deve capire subito se può acquistare, richiedere un prezzo, prenotare un appuntamento o contattare il team.
- Sfrutta gli avatar. Anche se la funzione avatar non è ancora ampiamente disponibile, una volta che lo sarà, l'uso di modelli digitali per mostrare le tue collezioni può creare un'esperienza più coinvolgente per i clienti. Utilizza gli avatar come strumento di marketing e condividi le loro immagini sui social media per promuovere il tuo negozio online.
- Semplifica le scelte per i clienti. Crea presentazioni coinvolgenti attorno ai bestseller e al focus stagionale per aiutare i clienti e semplificare il processo di acquisto. Localizza gli assortimenti di prodotto se ti espandi in nuovi mercati.
Il futuro del tuo showroom virtuale digitale
Uno showroom virtuale digitale è il modo migliore per mantenere il proprio negozio al passo con i tempi, abbracciare la trasformazione digitale e migliorare l'esperienza del cliente.
Il processo di vendita e acquisto è semplificato sia per i brand che per i clienti al dettaglio, e gli showroom digitali sono vantaggiosi per i merchant e i brand.
Il futuro non sarà solo digitale o solo fisico. I brand più efficaci useranno showroom virtuali, negozi, appuntamenti, eventi e dati in modo coordinato. In questo scenario, lo showroom virtuale diventa un punto di contatto sempre aperto: ispira, informa, raccoglie segnali di interesse e aiuta i team a vendere meglio, online e offline.
Showroom virtuale digitale: domande frequenti
Qual è la differenza tra showroom digitale e showroom virtuale?
I termini sono spesso usati come sinonimi, ma possono indicare esperienze leggermente diverse. Uno showroom digitale può essere un catalogo online o una linesheet con immagini, dati tecnici e prezzi. Uno showroom virtuale va oltre, perché crea un ambiente interattivo in cui clienti o buyer possono ruotare modelli 3D, esplorare assortimenti curati e cliccare su CTA come “aggiungi al carrello” o “richiedi prezzo all’ingrosso”.
In entrambi i casi, esistono piattaforme diverse per creare l’esperienza più adatta alla tua attività, ai tuoi prodotti e al tuo budget.
Quali sono i vantaggi di uno showroom virtuale digitale?
Uno showroom è progettato per mostrare prodotti in vendita. Uno showroom virtuale digitale consegue lo stesso obiettivo, ma lo fa eliminando costi di affitto e mobilio di uno spazio fisico. Questo si rivela utile sia per le grandi che le piccole imprese che vogliono entrare nel mondo online.
Può anche ridurre i campioni fisici, abbassare i costi di spedizione, diminuire gli sprechi, aumentare la copertura geografica e offrire dati utili su ciò che clienti e buyer guardano, configurano o acquistano.
Quanto costa uno showroom virtuale digitale?
Il costo di uno showroom virtuale digitale varia a seconda delle dimensioni e della complessità. In generale, può variare da alcune centinaia a diverse migliaia di euro.
Le soluzioni più semplici, come viewer 3D o layout virtuali leggeri, possono richiedere un investimento più contenuto. Le piattaforme complete con acquisizione ordini B2B, ambienti 3D immersivi, integrazioni ERP o funzionalità AR avanzate possono avere costi mensili più elevati. Per iniziare, spesso conviene digitalizzare pochi prodotti prioritari e scalare in base ai risultati.
Esiste un'app per showroom digitali gratuita?
Sì, sono disponibili app per showroom digitali gratuite su varie piattaforme, come iOS e Android. Ad esempio, l'app Digital Showroom di Dotpe ti consente di creare un negozio WhatsApp gratuito, ideale per rivolgerti a un pubblico internazionale mediante la celeberrima piattaforma di messaggistica.
Come si misura il ROI di uno showroom virtuale digitale?
Misura il ROI in base all’obiettivo dello showroom. Nel B2B puoi monitorare volume degli ordini all’ingrosso, riduzione dei costi dei campioni, numero di buyer raggiunti e velocità del ciclo di vendita. Nel B2C puoi osservare visualizzazioni delle scene, clic sugli hotspot, prodotti aggiunti al carrello, conversioni e tassi di reso.
Collega questi dati ai costi di creazione degli asset, alle fee della piattaforma e all’aumento delle vendite per capire se lo showroom sta generando valore.
Quali settori traggono più vantaggio dagli showroom virtuali?
Gli showroom virtuali sono utili in tutte le categorie in cui i clienti devono esplorare, configurare o capire dimensioni e dettagli prima dell’acquisto. Moda e lifestyle li usano per gli assortimenti all’ingrosso, l’automotive per configurazioni e test drive virtuali, arredamento e articoli per la casa per visualizzare i prodotti negli ambienti reali.
Anche beauty, elettronica, articoli sportivi ed elettrodomestici possono beneficiarne, soprattutto quando l’esperienza interattiva aiuta il cliente a scegliere con più sicurezza.
Gli showroom virtuali possono ridurre resi e cambi?
Sì. Uno showroom virtuale digitale può ridurre resi e cambi perché permette ai clienti di vedere dettagli, proporzioni, finiture e varianti prima dell’acquisto. Nel caso di prodotti come mobili, illuminazione o decorazioni, la realtà aumentata aiuta a capire se un articolo si adatta davvero allo spazio disponibile.
Più il cliente è sicuro prima di acquistare, minore è il rischio di sorprese quando il prodotto arriva.





